M7 ammasso aperto - Costellazione dello Scorpione
M7 conosciuto anche come NGC 6475 è un oggetto celeste conosciuto fin dall'antichità, scoperto nel 130 da Tolomeo che lo descrisse come "un ammasso successivo alla coda dello Scorpione" dall'astronomo e geografo prende anche il nome, infatti viene spesso citato come l'ammasso di Tolomeo.
Successivamente nel 1764 Charles Messier, lo inserì nel suo catalogo descrivendolo come un ammasso considerevole.
Dista dal nostro sistema solare circa 900 anni luce, e si allontana da noi a una velocità di 18km/s, ha una dimensione di circa 35 anni luce ed ha un'età stimata in 200 milioni di anni.
M7 è uno degli ammassi aperti più grandi e luminosi del cielo ed è composto principalmente da stelle blu. Essendo situato ad una declinazione moderatamente australe, in alcune zone del Nord Europa non è mai visibile e nelle regioni mediterranee comprese tra i 43° N e i 33° N è visibile solo nelle serate estive per poche ore.
Abbastanza facile da individuare ed osservare, si trova, di poco a nord delle stelle nella coda dello Scorpione. Nonostante la sua posizione molto bassa sull'orizzonte, risulta già visibile ad occhio nudo, come una macchia chiara ovaleggiante. Con un binocolo 10x50 è possibile risolvere decine delle sue stelle, mentre con un telescopio di almeno 150mm di apertura e a bassi ingrandimenti, lo spettacolo è assicurato con centinaia di stelle visibili.
